IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO il “Regolamento per le procedure di reclutamento di figure dirigenziali” (di seguito “Regolamento”), adottato dal Consiglio di Amministrazione in data 21/04/2026 e pubblicato sul sito istituzionale della Società in data 03/06/2026;
VISTI gli artt. 19, comma 2 e comma 5, d.lgs. n. 175/2016 e l’art. 35, comma 3, d.lgs. n. 165/2001;
VISTO il vigente CCNL Confservizi-Federmanager per i dirigenti delle imprese dei servizi di pubblica utilità, come rinnovato con accordo del 27 novembre 2024 (vigenza 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027);
VISTA la deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 12 agosto 2026, con la quale è stata autorizzata l’indizione della selezione interna per la medesima posizione, con avviso pubblicato sul sito istituzionale in data 13 agosto 2026 e rettificato con deliberazione del 28 agosto 2026;
IN ESECUZIONE della determinazione del Consiglio di Amministrazione del 16 settembre 2026, con la quale è stata autorizzata l’indizione della presente procedura;
PRESO ATTO che la procedura di selezione interna per la medesima posizione, resa nota al personale con Ordine di Servizio n. 161 del 19 agosto 2026, si è conclusa con esito negativo ai sensi dell’art. 5, comma 1, del Regolamento per assenza di domande, come da relativo verbale;
RITENUTO pertanto necessario procedere al reclutamento tramite selezione pubblica ai sensi dell’art. 5 del vigente Regolamento;
RENDE NOTO
Che, ai sensi degli artt. 5 e 6 del Regolamento, è indetta una selezione pubblica, per titoli ed esami, finalizzata alla copertura di n. 1 posto di Dirigente, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, preposto alla Direzione Affari Generali e Consulenza Legale.
ART. 1 – PROFILO PROFESSIONALE
La procedura è volta a individuare un dirigente cui affidare la responsabilità della Direzione Affari Generali e Consulenza Legale. La Direzione Affari Generali e Consulenza Legale si occupa dell’istruzione del contenzioso civile, penale e amministrativo della Società. Rientrano nelle competenze della Direzione:
- l’attività propositiva di azioni legali della Società mediante relazioni e la difesa, tramite il patrocinio di legali esterni iscritti nell’albo di fiducia di AMAT;
- la consulenza legale agli organi istituzionali e direzionali dell’AMAT con la formulazione di pareri, anche in merito alla promozione, abbandono, rinuncia o transazione di giudizi;
- la programmazione e l’attuazione dei bandi per l’acquisizione dei beni e servizi, sulla base delle indicazioni qualitative e quantitative delle Direzioni o Aree interessate e tenuto conto delle risorse disponibili, secondo i Regolamenti aziendali.
La figura professionale di livello dirigenziale deve possedere elevate competenze giuridico-tecnico-amministrative.
Le attività principali, da svolgersi in conformità alla normativa vigente e agli indirizzi della Governance, comprendono:
- traduzione degli indirizzi della Governance in procedure amministrative conformi alla normativa vigente;
- supporto giuridico agli Organi societari e alla Direzione Generale nella predisposizione degli atti di competenza;
- presidio della regolarità amministrativa e della legittimità degli atti aziendali;
- coordinamento dei rapporti istituzionali e dei flussi informativi tra Governance, Direzione Generale, Collegio Sindacale e Organismi di controllo;
- cura della gestione documentale, del protocollo informatico e della conservazione degli atti aziendali;
- attività di consulenza legale interna e coordinamento del contenzioso;
- supporto per l’attuazione del Modello Organizzativo ex d.lgs. n. 231/2001 e dei sistemi di controllo interno per gli ambiti di competenza;
- presidio della normativa in materia di trasparenza, anticorruzione, accesso agli atti, protezione dei dati personali e disciplina amministrativa;
- promozione della standardizzazione e del miglioramento dei processi amministrativi di carattere generale.
ART. 2 – REQUISITI DI AMMISSIONE
Ai sensi degli artt. 5 e 6 del Regolamento, possono partecipare alla selezione pubblica i candidati che, alla data di presentazione della domanda di partecipazione, siano in possesso dei seguenti requisiti, a pena di esclusione. I requisiti devono essere mantenuti fino all’assegnazione dell’incarico, ai sensi dell’art. 5, comma 4, del Regolamento.
A. Requisiti generali
- Cittadinanza italiana, ovvero di uno degli Stati membri dell’Unione europea, ovvero di Paesi terzi alle condizioni previste dall’art. 38, d.lgs. n. 165/2001 (familiari di cittadini UE titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadini di Paesi terzi titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria), purché con adeguata conoscenza della lingua italiana.
- Godimento dei diritti civili e politici.
- Idoneità fisica all’impiego.
- Assenza di condanne penali o procedimenti penali in corso che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni, la costituzione di un rapporto di impiego con la Pubblica Amministrazione.
- Assenza di cause di inconferibilità dell’incarico previste dall’art. 3 del d.lgs. n. 39/2013 (condanne, anche con sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal Capo I del Titolo II del Libro secondo del codice penale). Le eventuali cause di incompatibilità di cui all’art. 12 del medesimo decreto (cariche di componente degli organi di indirizzo politico della Regione Siciliana, del Comune di Palermo, delle province e dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti della Regione, nonché di organi di indirizzo di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte dei medesimi enti) devono essere rimosse prima della stipula del contratto individuale di lavoro, ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 39/2013; all’atto del conferimento dell’incarico il vincitore rende la dichiarazione di cui all’art. 20 del medesimo decreto.
- Non essere stati licenziati per motivi disciplinari, destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento, né dichiarati decaduti da un impiego statale ai sensi dell’art. 127, lett. d), d.P.R. n. 3/1957.
- Conoscenza di almeno una lingua straniera, indicata dal candidato nella domanda di partecipazione e accertata in sede di prova orale ai sensi del successivo art. 5, lett. B.
- Assenza di rapporti di coniugio o parentela/affinità entro il quarto grado compreso con il Presidente o con un componente del Consiglio di Amministrazione della Società.
B. Titolo di studio
- Laurea magistrale o specialistica in Giurisprudenza (LMG-01), ovvero Diploma di laurea (vecchio ordinamento) equipollente; oppure, in alternativa: Titoli di studio conseguiti all’estero, se riconosciuti equivalenti ai sensi della normativa vigente a uno dei titoli sopra indicati; in tal caso il candidato indica nella domanda gli estremi del provvedimento di riconoscimento dell’equivalenza.
C. Requisito professionale
In ogni caso, in aggiunta ai requisiti di cui alle lettere A e B, essere iscritti da almeno dieci anni all’Albo degli Avvocati.
Ai fini del computo del decennio: (i) sono cumulabili i periodi di iscrizione anche non continuativi, purché complessivamente pari ad almeno dieci anni alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande; (ii) è equiparata all’iscrizione all’Albo l’iscrizione nell’elenco speciale degli avvocati addetti agli uffici legali degli enti pubblici, annesso all’Albo ai sensi dell’art. 23 della legge n. 247/2012; (iii) i periodi di sospensione dall’esercizio della professione non sono computati.
ART. 3 – DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
La domanda di partecipazione, redatta in carta semplice secondo il modello allegato, deve contenere:
- Cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale.
- Domicilio, numero di telefono, indirizzo di posta elettronica e di posta elettronica certificata, al quale la Società può indirizzare tutte le comunicazioni relative alla selezione, nonché l’impegno a comunicare alla Società eventuali variazioni dei recapiti: la Società non si assume alcuna responsabilità per variazioni non comunicate o irreperibilità dei Candidati.
- Cittadinanza posseduta.
- Dichiarazione resa ai sensi del d.P.R. n. 445/2000 relativa al possesso dei requisiti previsti dall’avviso (titolo di studio, iscrizione all’albo, con indicazione del Consiglio dell’Ordine e della data di iscrizione, assenza condanne, ecc.).
- Indicazione della lingua straniera prescelta per l’accertamento in sede di prova orale.
- Sottoscrizione.
Comportano l’esclusione dalla procedura, senza possibilità di regolarizzazione: a) la presentazione della domanda oltre il termine o con modalità diverse da quelle prescritte; b) la mancata sottoscrizione della domanda; c) la mancata allegazione della copia del documento di identità; d) il mancato versamento della tassa di concorso entro il termine di scadenza; e) l’assenza di uno dei requisiti di ammissione. Le irregolarità diverse da quelle sopra indicate, ivi comprese le dichiarazioni incomplete o non conformi al modello, possono essere regolarizzate su richiesta del Responsabile del Procedimento, entro il termine perentorio da questi assegnato, non inferiore a cinque giorni; la mancata regolarizzazione nel termine comporta l’esclusione.
La domanda di partecipazione deve essere inviata a mezzo PEC all’indirizzo dedicato alla procedura concorsuale: selezione.amat@pec.itentro e non oltre le ore 23:59 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione per estratto del presente avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (G.U.R.S.) – serie concorsi. Qualora il termine cada in giorno festivo, esso è prorogato al primo giorno non festivo successivo. La domanda deve essere trasmessa da un indirizzo di posta elettronica certificata intestato al candidato; fa fede la data e l’ora di accettazione del gestore PEC del mittente.
Nell’oggetto della PEC deve essere indicato: “Candidatura Selezione Pubblica Direttore Affari Generali e Consulenza Legale – [Nome e Cognome]”.
Insieme alla domanda, redatta secondo il modello allegato, i Candidati devono altresì inoltrare, a pena di esclusione:
- Curriculum vitae et studiorum, datato e firmato, redatto nella forma della dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del d.P.R. n. 445/2000, che dettagli analiticamente i percorsi professionali utili alla valutazione;
- Copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità.
La partecipazione alla selezione è subordinata al versamento di una tassa di concorso di euro 15,00 da corrispondere mediante bonifico bancario intestato ad AMAT Palermo S.p.A., IBAN: IT49A0306904630100000046111, Banca Intesa SANPAOLO S.p.A., indicando nella causale “Tassa di partecipazione – Selezione Pubblica Dirigente Affari Generali e Consulenza Legale – Codice Fiscale – Cognome e Nome”.
La ricevuta del versamento deve essere allegata alla domanda di partecipazione.
La tassa di concorso non è rimborsabile, ove anche il presente avviso fosse annullato o revocato.
In caso di più invii della domanda di partecipazione, si tiene conto unicamente della domanda inviata cronologicamente per ultima, intendendosi le precedenti integralmente e definitivamente revocate e prive d’effetto.
La Società procede a controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai Candidati utilmente collocati in graduatoria. Qualora il controllo accerti la falsità del contenuto delle dichiarazioni, i Candidati sono esclusi dalla selezione, ferme restando le sanzioni penali previste dall’art. 76, d.P.R. n. 445/2000.
Tutte le comunicazioni relative alla procedura (ammissioni, esclusioni, esiti della valutazione dei titoli, convocazioni, graduatoria) sono effettuate mediante pubblicazione sul sito internet della Società, sezione “Società Trasparente / Selezioni e Concorsi”, con valore di notifica a tutti gli effetti di legge, salvo che il Responsabile del Procedimento disponga la comunicazione individuale a mezzo PEC.
ART. 4 – COMMISSIONE ESAMINATRICE
La selezione è affidata ad una Commissione Esaminatrice, nominata dal Consiglio di Amministrazione entro trenta giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande, ai sensi dell’art. 7, comma 4, del Regolamento.
La Commissione conclude la procedura entro sei mesi dalla data del provvedimento di nomina; il termine può essere prorogato, per comprovati ed eccezionali motivi, per una sola volta e per non più di tre mesi, salvo diversa determinazione del C.d.a..
La Commissione è composta da tre componenti esterni di comprovata qualificazione, di cui uno con funzioni di Presidente. Il Presidente è scelto tra magistrati amministrativi, ordinari o contabili, avvocati dello Stato, dirigenti della Pubblica Amministrazione o professori di prima fascia di università pubbliche, in servizio o in quiescenza. Alla Commissione è aggregato, ai sensi dell’art. 7, comma 3, del Regolamento, uno psicologo del lavoro, iscritto alla sezione A dell’Albo degli Psicologi e in possesso di documentata esperienza nella valutazione di personale con qualifica apicale, quale componente aggiunto per la valutazione delle competenze psico-attitudinali di cui all’art. 5, lett. B. Il componente aggiunto partecipa ai lavori della Commissione, può esprimere pareri e interloquire con il candidato, conclude la propria analisi con una valutazione rispetto all’area B, voci 6, 7 e 8, della griglia di cui all’art. 5, lett. B, senza concorrere alla formazione del punteggio, che resta riservato ai componenti della Commissione; ad esso si applicano le cause di incompatibilità di cui all’art. 7, comma 2, del Regolamento e all’art. 35-bis del d.lgs. n. 165/2001.
Ove i componenti non ne possiedano la qualificazione, è ammessa dietro autorizzazione del C.d.a. la nomina di un componente aggiunto per l’accertamento della conoscenza della lingua straniera e delle competenze informatiche.
Non possono far parte della Commissione i soggetti indicati dall’art. 7, comma 2, del Regolamento e dall’art. 35-bis del d.lgs. n. 165/2001.
Nella composizione della Commissione entrambi i generi sono rappresentati per almeno un terzo, salva motivata impossibilità.
Nella prima seduta la Commissione fissa e verbalizza i criteri e le modalità di valutazione dei titoli, in coerenza con il d.P.C.M. n. 78/2018 e con il presente avviso, nonché delle modalità di valutazione della prova orale, prima di prendere conoscenza dell’identità dei candidati e di esaminare le domande; presa visione dell’elenco dei candidati, i componenti sottoscrivono la dichiarazione di insussistenza di situazioni di incompatibilità e di conflitto di interessi e si impegnano al rispetto degli obblighi di riservatezza.
Anche i componenti aggregati alla Commissione sottoscrivono la dichiarazione di insussistenza di situazioni di incompatibilità e di conflitto di interessi e si impegnano al rispetto degli obblighi di riservatezza.
La Commissione redige un verbale di valutazione per ciascun candidato, indicando i giudizi conseguiti su ogni prova e le domande oggetto di prova orale.
ART. 5 – PROVE E VALUTAZIONE
La procedura di selezione avviene mediante valutazione dei titoli e prova orale. Qualora il numero delle domande pervenute sia superiore a 50 [cinquanta], la Società si riserva di disporre, ai sensi dell’art. 9 del Regolamento, una prova preselettiva sulle materie di cui all’art. 6, anche con il supporto di società specializzate; il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorre alla formazione del punteggio finale. Le modalità, il numero dei candidati da ammettere alla fase successiva e il calendario dell’eventuale prova preselettiva sono resi noti con avviso pubblicato sul sito della Società almeno quindici giorni prima del suo svolgimento. In ogni caso il numero di candidati ammessi alle prove successive alla preselettiva non potrà essere inferiore a 50 unità.
A. Valutazione dei titoli (Max 40 punti)
La valutazione dei titoli dei Candidati, con giudizio sui titoli e sul curriculum, è effettuata prima della prova orale, in seduta successiva a quella in cui la Commissione ha fissato i criteri di valutazione ai sensi dell’art. 4 e, ove sia disposta la prova preselettiva, limitatamente ai candidati che l’abbiano superata, secondo i criteri di valutazione previamente individuati dalla Commissione sulla base di quanto previsto dal d.P.C.M. n. 78/2018.
Sono oggetto di valutazione i titoli che siano strettamente connessi alla posizione dirigenziale oggetto di selezione e, in particolare:
- titoli di studio universitari e post-universitari (diversi da quelli propedeutici alla partecipazione);
- esperienze professionali, con particolare riferimento agli incarichi in posizioni apicali;
- qualificazioni, certificazioni, specializzazioni o abilitazioni strettamente attinenti alla posizione da ricoprire;
- i master universitari di primo e di secondo livello, purché per il relativo accesso sia richiesto uno dei titoli di studio universitari, o titoli equiparati o equipollenti, previsti per l’ammissione al concorso;
- i diplomi di specializzazione;
- i dottorati di ricerca;
- titolarità di insegnamenti di durata almeno semestrale e le attività di docenza svolte presso università statali, università non statali legalmente riconosciute o istituzioni universitarie estere di livello equivalente, secondo la normativa vigente.
I titoli sono valutati solo se debitamente dichiarati con le modalità previste dal d.P.R. n. 445/2000.
Non sono oggetto di valutazione i titoli di studio e i periodi di esperienza professionale strettamente necessari per l’ammissione alla procedura.
Il punteggio massimo attribuibile ai titoli è pari a 40/100.
I titoli non attinenti alla selezione che saranno stati oggetto di autocertificazione da parte del candidato non verranno considerati.
B. Prova orale (Max 60 punti)
La prova orale consiste in un colloquio ed è diretta ad accertare la preparazione e la professionalità del candidato, anche in relazione alle esperienze di servizio e al curriculum, le capacità, attitudini e motivazioni individuali con riferimento alla posizione da ricoprire, la conoscenza della lingua straniera indicata dal candidato nella domanda e la conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse, ai sensi dell’art. 8, comma 5, del Regolamento.
L’accertamento della conoscenza degli strumenti informatici di lavoro di cui alla voce 5 della griglia è effettuato nel corso della prova orale mediante quesiti e, a scelta della Commissione, potrà essere integrato da prova pratica su una postazione informatica messa a disposizione dalla Società, dotata degli applicativi corrispondenti alle tipologie indicate nella medesima voce, sulla quale il candidato è chiamato a eseguire le operazioni di base necessarie all’esercizio delle funzioni della Direzione (a titolo esemplificativo: redazione e formattazione di un documento, gestione di un foglio di calcolo, predisposizione di un messaggio di posta elettronica certificata con allegati, apposizione e verifica di una firma digitale, consultazione di un sistema di protocollo e gestione documentale o di un fascicolo telematico in ambiente dimostrativo). La prova pratica non costituisce prova autonoma, concorre esclusivamente all’attribuzione del punteggio della voce 5 e non produce effetti escludenti. Per i candidati con disturbi specifici dell’apprendimento restano ferme le misure previste dal presente articolo, ivi compreso l’impiego di strumenti compensativi sulla postazione.
Il punteggio massimo attribuibile alla prova orale è pari a 60/100. Il punteggio, espresso in sessantesimi, è attribuito dalla Commissione secondo la seguente griglia di valutazione della prova orale:
| N. | Ambito di valutazione | Punti max |
| A | Competenze tecnico-giuridiche | |
| 1 | Diritto amministrativo ed elementi di diritto costituzionale, contratti pubblici, trasparenza e prevenzione della corruzione, inconferibilità e incompatibilità degli incarichi. Nonché la più ampia formulazione inserita all’art. 6. | 10 |
| 2 | Disciplina delle società a partecipazione pubblica e dei servizi pubblici locali, contratto di servizio e controllo analogo, responsabilità amministrativa degli enti e Modello organizzativo ex d.lgs. n. 231/2001, privacy e protezione dei dati personali. Nonché la più ampia formulazione inserita all’art. 6. | 8 |
| 3 | Diritto del lavoro e disciplina speciale del personale autoferrotranviario (R.D. n. 148/1931 e CCNL), diritto civile, diritto processuale civile con particolare attenzione al processo del lavoro. Nonché la più ampia formulazione inserita all’art. 6. | 12 |
| 4 | Altre materie di cui all’art. 6 dell’avviso che non siano indicate nei precedenti numeri 1, 2 e 3. | 8 |
| 5 | Conoscenza degli strumenti informatici di lavoro: applicativi d’ufficio, posta elettronica certificata, firma digitale, protocollo informatico e gestione documentale, processo telematico | 3 |
| B | Competenze gestionali e abilità personali (valutazione psico-attitudinale con il supporto dello psicologo del lavoro di cui all’art. 4) | |
| 6 | Capacità di organizzazione e direzione della struttura: pianificazione, coordinamento e controllo delle attività, gestione delle risorse assegnate, presidio dei flussi informativi tra Governance, Direzione Generale, Collegio Sindacale e organismi di controllo. | 7 |
| 7 | Competenze relazionali e comunicative, stile di leadership, capacità di gestione dei rapporti con gli organi societari, il socio, le altre Direzioni e i legali esterni, capacità motivazionali e di gestione del cambiamento. | 4 |
| 8 | Capacità decisionale e di gestione di processi complessi in contesti regolati e in situazioni di criticità, orientamento al risultato e alla legalità dell’azione, motivazione all’incarico, gestione dei conflitti organizzativi | 4 |
| C | Conoscenza della lingua straniera | |
| 9 | Lettura, comprensione e traduzione di un testo di contenuto giuridico o amministrativo nella lingua indicata nella domanda e conversazione (il punteggio pari a zero comporta l’accertata carenza del requisito di cui all’art. 2, lett. A) | 4 |
| Totale prova orale | 60 |
La prova orale si intende superata con un punteggio complessivo non inferiore a 42/60.
L’avviso di convocazione contenente l’elenco dei candidati ammessi con l’indicazione del punteggio ottenuto dalla valutazione dei titoli, unitamente al calendario del colloquio ivi incluso giorno, orario e sede sono resi noti tramite pubblicazione sul sito della società almeno 30 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento delle stesse e ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge nei confronti di ciascun candidato. Non saranno inviate comunicazioni o convocazioni individuali.
La mancata presentazione del candidato nel giorno, ora e sede della prova orale per qualsiasi causa, ancorché dovuta a forza maggiore, comporta l’esclusione e la rinuncia al concorso.
Per sostenere la prova i candidati dovranno essere in possesso di un documento di identità in corso di validità.
I Candidati con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) possono usufruire di un prolungamento dei tempi, pari al 30% ulteriore del tempo previsto. La Commissione può, inoltre, ammettere l’impiego di strumenti compensativi per lo svolgimento della prova, ivi compreso l’eventuale uso di ausili tecnologici, laddove ritenuti idonei. A tal fine, i Candidati sono tenuti a presentare apposita istanza corredata da adeguata dichiarazione da rendere ai sensi del d.P.R. n. 445/2000, in sede di domanda di partecipazione.
ART. 6 – MATERIE
Per la selezione della figura di Dirigente preposto alla Direzione Affari Generali e Consulenza Legale, le materie oggetto della valutazione in occasione della prova orale sono:
- Diritto Amministrativo ed elementi di Diritto Costituzionale: procedimento amministrativo e diritto di accesso (l. n. 241/1990 e ss.mm.ii.); normativa in materia di trasparenza e accesso civico (d.lgs. n. 33/2013 e d.lgs. n. 97/2016); prevenzione della corruzione (l. n. 190/2012); inconferibilità e incompatibilità degli incarichi (d.lgs. n. 39/2013); contratti pubblici e appalti (d.lgs. n. 36/2023); principi costituzionali rilevanti per l’attività delle società a controllo pubblico.
- Diritto Commerciale: principali istituti relativi all’impresa e all’imprenditore, alle società di persone e di capitali, alle società a partecipazione pubblica e agli affidamenti in house, ai contratti d’impresa, ai titoli di credito, alla crisi d’impresa e all’insolvenza, nonché alla disciplina della concorrenza e del mercato, con particolare riferimento alla normativa codicistica e speciale vigente.
- Disciplina delle società a partecipazione pubblica e dei servizi pubblici locali: Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (d.lgs. n. 175/2016); riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (d.lgs. n. 201/2022); contratti di servizio; obblighi di servizio pubblico e rapporti con l’ente concedente; normativa in materia di trasporto pubblico locale.
- Responsabilità amministrativa degli enti e Modello Organizzativo: d.lgs. n. 231/2001; modelli organizzativi di gestione e controllo; funzioni e composizione dell’Organismo di Vigilanza; reati presupposto rilevanti per le società di pubblica utilità.
- Privacy e protezione dei dati personali: Regolamento UE 2016/679 (GDPR); Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. n. 196/2003 e s.m.i.); adempimenti e misure di sicurezza applicabili alle società di pubblica utilità; figura del DPO.
- Diritto Civile: obbligazioni e contratti; diritti reali; responsabilità civile.
- Diritto Tributario: principi generali; fiscalità delle società partecipate; tributi locali e obblighi fiscali degli enti di pubblica utilità.
- Diritto dell’Unione europea: principi fondamentali; disciplina degli aiuti di Stato; direttive in materia di appalti e concessioni; normativa UE sui servizi di interesse economico generale (SIEG).
- Elementi di Diritto processuale civile e penale: fasi del processo civile e penale; gestione e coordinamento del contenzioso; rapporti con i legali esterni; mediazione e procedure stragiudiziali di risoluzione delle controversie.
- Diritto del Lavoro: rapporto di lavoro subordinato e le altre forme contrattuali; contrattazione collettiva, anche decentrata; tutela previdenziale; processo del lavoro; disciplina speciale del rapporto di lavoro del personale autoferrotranviario (R.D. n. 148/1931 e relativo allegato A); CCNL autoferrotranvieri.
- Elementi di diritto penale: reati contro la Pubblica Amministrazione; reati contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio; reati societari rilevanti.
ART. 7 – GRADUATORIA E ASSUNZIONE
Il punteggio complessivo è determinato sommando il punteggio della prova orale e il punteggio dei titoli, per un massimo di 100 punti. Sono ammessi alla graduatoria finale i soli Candidati che abbiano superato la prova orale (punteggio minimo 42/60).
La Commissione redige la graduatoria di merito in ordine decrescente. In caso di parità di punteggio, si applicano i titoli di preferenza previsti dal d.P.R. n. 487/1994, inclusa l’appartenenza al genere meno rappresentato nella Società per la qualifica dirigenziale.
La graduatoria è approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata sul sito internet della Società; conserva validità nei limiti temporali previsti dalle norme vigenti ai fini della copertura del posto divenuto vacante per rinuncia, dimissioni o esito negativo del periodo di prova, ai sensi dell’art. 8, comma 7, del Regolamento. La Vincitrice o il Vincitore è inquadrato con contratto a tempo indeterminato, previo periodo di prova nella misura massima prevista dal CCNL applicabile nella qualifica dirigenziale. Il trattamento economico e normativo è regolato dal CCNL Confservizi-Federmanager per i dirigenti delle imprese dei servizi di pubblica utilità, come rinnovato con accordo del 27 novembre 2024, e dalla contrattazione aziendale ove applicabile.
Il trattamento economico annuo lordo è determinato in misura non inferiore al trattamento minimo complessivo di garanzia previsto dall’art. 3, Parte II, del CCNL (euro 85.000,00 dall’anno 2026), riproporzionato per l’anno di assunzione in ragione dei mesi di servizio, ed è integrato dalla retribuzione variabile incentivante collegata a obiettivi e risultati ai sensi dell’art. 12 del CCNL, secondo il sistema adottato dalla Società, nel rispetto dei vincoli di spesa per il personale fissati dal socio unico ai sensi dell’art. 19, comma 5, d.lgs. n. 175/2016.
Al vincitore è assegnato l’incarico presso la Direzione Affari Generali e Consulenza Legale; per successive esigenze aziendali può essere assegnato anche presso altre Direzioni, ai sensi dell’art. 10, comma 2, del Regolamento.
L’assunzione in servizio avverrà con riserva dell’accertamento del possesso dei titoli e dei requisiti prescritti per l’assunzione. La mancata presentazione della documentazione richiesta o la mancata presentazione alla convocazione per accertamenti sanitari, se richiesti, vengono considerati rinunzia all’assunzione e comportano l’esclusione dalla procedura. Parimenti comportano l’esclusione dalla procedura l’accertata insussistenza dei requisiti richiesti, la mancata sottoscrizione del contratto di lavoro e/o l’espressa rinunzia all’assunzione.
ART. 8 – TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), si informano i Candidati che il trattamento dei dati personali forniti o acquisiti dalla Società è finalizzato unicamente all’espletamento della procedura concorsuale e delle successive attività inerenti al procedimento di selezione.
Titolare del trattamento è AMAT Palermo S.p.A., con sede in Palermo, Via Roccazzo n. 77, PEC amat.segrgen@pec.it ; il Responsabile della protezione dei dati è contattabile all’indirizzo amat.segrgen@pec.it. Base giuridica del trattamento è l’esecuzione di un compito di interesse pubblico e l’adempimento di obblighi di legge (art. 6, par. 1, lett. c) ed e), GDPR); i dati relativi a condanne penali e a condizioni di salute sono trattati ai sensi degli artt. 9, par. 2, lett. b), e 10 del GDPR. I dati sono conservati per il tempo necessario alla conclusione della procedura e, successivamente, nei termini previsti dalla normativa sulla conservazione degli atti e dalla disciplina di validità della graduatoria. I Candidati possono esercitare i diritti di cui agli artt. 15-22 del GDPR rivolgendosi al Titolare e proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali. I dati identificativi dei candidati ammessi e i punteggi conseguiti sono pubblicati sul sito internet della Società nei limiti di quanto previsto dall’art. 19 del d.lgs. n. 33/2013 e nel rispetto del principio di minimizzazione.
Il trattamento avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici idonei a garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.
Il conferimento dei dati è obbligatorio, a pena di esclusione dalla procedura, in quanto necessario alla verifica dei requisiti di partecipazione; non è richiesto il consenso dell’interessato.
ART. 9 – DISPOSIZIONI FINALI E NORME DI SALVAGUARDIA
Il presente avviso è pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (G.U.R.S.) – serie concorsi, sull’albo pretorio del Comune di Palermo, sul sito internet della Società, sezione “Società Trasparente / Selezioni e Concorsi” (www.amat.pa.it) e sul sito Comune di Palermo (www.comune.palermo.it). In ogni caso la società procederà a darne pubblicità sulle principali testate giornalistiche.
La Società si riserva, a suo insindacabile giudizio ed in qualunque momento, la piena facoltà di modificare, prorogare o riaprire i termini, sospendere, revocare o annullare il presente avviso, qualora ricorrano motivi di pubblico interesse, disposizioni di legge, ragioni di necessità o opportunità, senza che i concorrenti possano avanzare diritti o pretese a qualsiasi titolo e/o ragione.
Per quanto non espressamente previsto, si rinvia al “Regolamento per le procedure di reclutamento di figure dirigenziali” di AMAT Palermo S.p.A. e alle norme di legge vigenti.
La presentazione della domanda comporta l’accettazione incondizionata delle norme del presente avviso e del Regolamento.
Il Responsabile del Procedimento è il sig. Carlo Di Bella, nominato ai sensi dell’art. 6, comma 3, del Regolamento e degli artt. 4, 5 e 6 della legge n. 241/1990; recapiti: c.dibella@amat.pa.it.
E’ allegato al presente avviso e ne forma parte integrante: Allegato B – Modello di domanda di partecipazione.
f.to
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
dott. Giuseppe Mistretta